Feelera, start-up innovativa con sede a Brescia, recentemente entrata a far parte del Gruppo COBO, ha come punto di forza la capacità di connettere dati tecnici, documentazione e contenuti multimediali in una struttura narrativa coerente. Nell’ottica di offrire soluzioni digitali per rendere visibili e verificabili i dati lungo le catene del valore, Feelera ha sviluppato la piattaforma Feelera Cloud Suite, che punta ad unire raccolta dati, tracciabilità, sostenibilità e comunicazione trasparente. La partecipazione all’ecosistema di AFIL ha permesso a Feelera di condividere esperienze, integrare competenze ed attivare sinergie tecnologiche.
Oggi molte filiere produttive – come quelle dell’agroalimentare, del legno, del packaging e delle batterie – devono affrontare una trasformazione profonda per diventare più sostenibili, trasparenti e tracciabili. Ma questo cambiamento richiede strumenti adeguati: servono soluzioni capaci di leggere i processi, misurarne l’impatto e raccontarne il valore, basandosi su dati concreti e verificabili. Per molte filiere, però, questa transizione resta complessa. Le informazioni sono spesso disperse tra diversi attori della filiera, raccolte in formati diversi e difficilmente integrabili, e utilizzate solo per esigenze interne, senza la possibilità di condividerle in modo efficace. In queste condizioni, risulta difficile rispondere a nuove normative sempre più stringenti, come il Passaporto Digitale di Prodotto (in Inglese, Digital Product Passport, da cui deriva l’acronimo DPP), il Regolamento Europeo contro la deforestazione (in Inglese, European Union Deforestation Regulation, abbreviato con EUDR) o gli obblighi di rendicontazione ESG (Environmental, Social and Governance) richiesti da clienti, mercati ed istituzioni.
È in questo scenario che si inserisce Feelera, una start-up innovativa con sede a Brescia, guidata dal co-fondatore ed Amministratore Delegato Gianluca Mazza e composta da un team di circa dieci persone con competenze in tecnologia, sostenibilità e gestione di filiera. Nata da esperienze nel commercio equo e nella tracciabilità biologica, sviluppa soluzioni digitali per rendere visibili e verificabili i dati lungo le catene del valore. Dall’anno in corso, fa parte del Gruppo COBO, leader mondiali nella progettazione, sviluppo e fornitura di soluzioni globali e sistemi integrati per il mercato dei veicoli off-highway. L’ingresso nel gruppo ha rafforzato la struttura ed ampliato le prospettive di crescita e mercato.
Grazie alla piattaforma Feelera Cloud Suite, la start-up aiuta le aziende a mettere ordine nei dati della filiera, raccogliendoli da tutti i soggetti coinvolti ed organizzandoli in modo chiaro, verificabile e utile. In pratica, permette di seguire ogni fase del prodotto, dalla materia prima al prodotto finito, mostrando chi ha fatto cosa, quando e come, con documenti, certificazioni e dati oggettivi. Così, le imprese possono dimostrare in modo concreto la sostenibilità ed il rispetto delle regole, raccontare la storia del prodotto in modo trasparente ed usare queste informazioni per migliorare, certificarsi o rispondere a clienti, enti o mercati.
Peraltro, Feelera è membro di AFIL – Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia, un ecosistema che unisce imprese, centri di ricerca, università ed associazioni per promuovere l’innovazione industriale. Il Cluster AFIL favorisce l’accesso a progetti e finanziamenti regionali ed europei, e promuove lo scambio di competenze tra attori della filiera. Offre inoltre visibilità istituzionale e rappresentanza, aiutando le aziende ad orientarsi tra normative e strategie industriali. In questo modo, sostiene la trasformazione delle filiere in sistemi intelligenti, connessi e capaci di generare valore attraverso i dati.
LE RADICI DI FEELERA: COME UN PERCORSO NEL COMMERCIO EQUO, NEL BIOLOGICO E NELLA TRACCIABILITÀ HA DATO ORIGINE AD UNA START-UP ORIENTATA ALLA SOSTENIBILITÀ NARRATA DAI DATI
«Feelera affonda le proprie radici in un lungo percorso iniziato tra la fine degli anni novanta e gli inizi del nuovo millennio – afferma Gianluca Mazza – all’interno del consorzio Altromercato, nel mondo del commercio equo e solidale. L’obiettivo iniziale era creare delle filiere di approvvigionamento solidali e sostenibili per aiutare comunità dei Paesi in via di sviluppo attraverso il commercio e non attraverso aiuti o sostegni». Questa visione operativa e pragmatica ha dato forma ad una solida esperienza nella gestione di filiere produttive in oltre quaranta Paesi del mondo, poi trasferita nel mondo del biologico, con un’attenzione particolare alla digitalizzazione delle filiere di approvvigionamento e trasformazione di ortofrutta biologica.
Un altro tassello fondamentale di questo percorso è stato un progetto con FederBio (Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica) dedicato alla tracciabilità del grano biologico nel Sud Italia, volto a tracciare, monitorare con strumenti digitali e contrastare le frodi, garantendo l’origine del prodotto.
È a partire da queste esperienze che nasce l’idea di Feelera, una start-up innovativa che punta ad unire raccolta dati, tracciabilità e comunicazione trasparente. Secondo Mazza, l’obiettivo è fare in modo che «sia il dato a generare la storia, trasformando le informazioni tecniche in valore, attraverso storie tracciate».
COME FUNZIONA LA PIATTAFORMA FEELERA: UNA TECNOLOGIA PER RACCOGLIERE, ORGANIZZARE E TRASFORMARE I DATI DELLE FILIERE
La piattaforma Feelera Cloud Suite è uno strumento digitale progettato per raccogliere, organizzare e valorizzare dati, documenti e contenuti multimediali, provenienti dalle filiere produttive. Il suo obiettivo è duplice: da un lato, rendere visibile e misurabile la sostenibilità dei prodotti e dei processi; dall’altro, costruire una narrazione trasparente basata su dati concreti, da condividere con clienti, enti, certificatori e consumatori.
Tutto parte dalla connessione ai sistemi informativi delle aziende coinvolte nella filiera, qualunque essi siano: ERP aziendali, banche dati esterne, IoT, sensori. «Abbiamo scelto la tecnologia cloud perché è la più adatta a gestire contesti multi-aziendali», spiega Gianluca Mazza, «e questo ci permette di collegarci facilmente a qualsiasi sistema informativo già in uso nelle imprese».
Una volta stabilita l’integrazione tecnica, si passa alla fase di coprogettazione con il cliente. Feelera lavora a stretto contatto con l’impresa per definire con precisione quali dati raccogliere, a quale scopo e per quali soggetti destinatari. Si tratta di un approccio personalizzato, costruito su misura in base agli obiettivi concreti: dimostrare il rispetto di una normativa, certificare un claim (ossia un’asserzione) di sostenibilità, ottimizzare i processi interni o integrare più finalità in un’unica struttura dati.

La vera innovazione della piattaforma è la sua capacità di connettere dati tecnici, documentazione e contenuti multimediali in una struttura narrativa coerente. «Raccogliamo ed organizziamo tutte le informazioni – dati, documenti, contenuti digitali – seguendo la logica della tracciabilità, cioè lungo le varie fasi di trasformazione del prodotto», afferma Mazza. Così, ad esempio, il passaggio dal grano alla farina e dalla farina alla pasta viene seguito e documentato in modo continuo ed integrato.
Il risultato è ciò che Feelera definisce una “storia tracciata”, ossia un racconto interattivo e verificabile, navigabile da chiunque vi abbia accesso, che restituisce la trasparenza dell’intera filiera. «Quello che costruiamo è un racconto unico e strutturato, sotto forma di flusso informativo, che può essere utilizzato all’interno dell’azienda oppure condiviso all’esterno», continua Mazza. La piattaforma consente anche di profilare l’accesso alle informazioni, così da mostrare a ciascun soggetto solo i contenuti rilevanti. I dati vengono infatti raccolti una volta sola, poi possono essere messi a disposizione di più interlocutori senza bisogno di duplicare il lavoro.
LE TECNOLOGIE AL CUORE DI FEELERA: NON SOLO CLOUD, MA ANCHE IOT, BLOCKCHAIN ED INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER UNA TRACCIABILITÀ INTELLIGENTE, INTEGRATA ED A PROVA DI FUTURO
Il valore della piattaforma Feelera risiede nella capacità di integrare in modo fluido e modulare tecnologie avanzate, pensate per adattarsi a filiere complesse ed articolate. L’infrastruttura è progettata per essere interoperabile, scalabile ed orientata alla sostenibilità operativa, trasformando i dati in strumenti decisionali concreti.
Tra le tecnologie più significative c’è l’IoT, utilizzato per raccogliere dati direttamente dai processi fisici, come quelli agricoli, zootecnici, industriali o forestali. «Abbiamo la possibilità di integrare sensori nei macchinari o direttamente in campo, a seconda del tipo di filiera con cui lavoriamo», spiega Mazza. Questo permette alla piattaforma di acquisire dati in tempo reale con elevata frequenza ed affidabilità.
Feelera integra inoltre la blockchain come tecnologia su richiesta. Secondo Mazza, «per i clienti che desiderano notarizzare e rendere immutabili alcuni dati, abbiamo sviluppato un gateway che consente di trasferirli su infrastrutture blockchain esterne». Questa funzione è particolarmente utile in ambiti dove serve certificare l’integrità dei dati, come nel caso delle dichiarazioni ambientali o della tracciabilità di materiali riciclati o critici o dei contratti di appalto.
Un ulteriore fronte di sviluppo è rappresentato dall’Intelligenza Artificiale, che viene applicata in due direzioni. «Stiamo utilizzando l’IA per estrarre informazioni direttamente dai documenti, anche in base al contesto», spiega Mazza, «il che ci permette di ottenere dati più rilevanti rispetto ai tradizionali sistemi di lettura automatica». La seconda applicazione riguarda la progettazione di agenti intelligenti, in grado di automatizzare operazioni e risposte all’interno del sistema. «Stiamo lavorando ad agenti IA che permettono l’attivazione automatica di azioni, ogni volta che si verifica un determinato evento, senza necessità di intervento manuale», prosegue Mazza.
Insieme, queste tecnologie compongono un ecosistema digitale integrato, capace di accompagnare le imprese nella gestione della propria filiera in modo trasparente, conforme ed orientato alla sostenibilità. Feelera non si limita a raccogliere dati, ma li trasforma in intelligenza operativa, utile a chi deve decidere, rendicontare o raccontare.
DALLA TRACCIABILITÀ ALLA TRASPARENZA CONDIVISA: COME FEELERA TRASFORMA I DATI DI FILIERA IN STRUMENTI PER RACCONTARE, MIGLIORARE E DIMOSTRARE SOSTENIBILITÀ
Il punto di partenza della piattaforma Feelera è la tracciabilità tecnica e documentale. Ogni fase della trasformazione di un prodotto – per esempio, dal grano alla farina e dalla farina alla pasta, oppure dal latte al caseificio fino alla mozzarella – viene registrata con dati precisi, documenti allegati, certificazioni e contenuti multimediali verificabili. Non si tratta di un tracciamento generico, ma di una mappatura dettagliata di ogni passaggio produttivo, basata su fonti oggettive, aggiornate in tempo reale ed integrate lungo tutta la filiera.
Questo approccio rende possibile non solo la trasparenza verso i clienti o i partner, ma anche la costruzione di strumenti evoluti di rendicontazione, come il Passaporto Digitale di Prodotto, previsto dalle normative europee. Tale passaporto richiederà alle aziende di fornire in formato strutturato ed interoperabile tutte le informazioni relative alla composizione, alla provenienza ed all’impatto ambientale e sociale dei prodotti immessi sul mercato. La tracciabilità offerta da Feelera costituisce quindi la base tecnologica e metodologica per rendere queste informazioni disponibili, affidabili e verificabili, rispondendo in anticipo ai requisiti di conformità e sostenibilità richiesti dalla transizione ecologica e digitale.
Questi dati non restano confinati nei sistemi interni delle imprese. La loro particolarità è che vengono organizzati per raccontare in modo trasparente la storia di ogni lotto di prodotto, secondo un modello che Feelera definisce “Storytracing” (neologismo da loro creato). Come sottolinea Gianluca Mazza, «il nostro obiettivo non è creare un racconto pubblicitario, ma costruire una narrazione basata su evidenze». Ogni informazione è collegata ad un dato reale, consultabile, certificato.
Questo approccio consente anche un supporto concreto alla sostenibilità, intesa non come dichiarazione astratta, ma come risultato misurabile. «Il nostro sogno è che un imprenditore possa domandarsi: perché i lotti di maggio sono più sostenibili di quelli di gennaio? E possa capirlo guardando i dati», spiega Mazza. La piattaforma aiuta le aziende ad individuare con precisione le aree in cui intervenire, sia nei processi interni sia nei rapporti di fornitura, con l’obiettivo di migliorare l’impatto ambientale e sociale lungo l’intera filiera.
In parallelo, Feelera fornisce un supporto operativo alla compliance normativa, sempre più richiesta dalle istituzioni e dai mercati. Grazie alla raccolta dati strutturata, le aziende possono dimostrare in modo concreto e documentato di rispettare regolamenti come il Green Deal europeo, la normativa sulla deforestazione (EUDR) o il futuro Passaporto Digitale di Prodotto (DPP). «Strutturiamo la raccolta dei dati in funzione dell’obiettivo normativo che il cliente vuole raggiungere», spiega Mazza, evidenziando l’approccio mirato e non generico.
Infine, uno degli aspetti distintivi della piattaforma è la sua capacità di rendere la tracciabilità condivisa. Ogni attore della filiera – dal produttore agricolo al trasformatore, dal confezionatore al distributore – inserisce i propri dati. «Ognuno si assume la responsabilità della propria parte», afferma Mazza, «ma tutte le informazioni confluiscono in un sistema unico». Questo consente una gestione trasparente sia interna, per analisi e strategia, sia esterna, verso clienti B2B, certificatori o consumatori finali. Così la filiera diventa un sistema collaborativo basato sulla fiducia, alimentata da dati concreti.
CASI D’USO E SETTORI DI APPLICAZIONE: LA VERSATILITÀ DELLA PIATTAFORMA FEELERA TRA AGROALIMENTARE, LEGNO, BATTERIE, PACKAGING E TRACCIABILITÀ ANTI-DEFORESTAZIONE
La piattaforma Feelera Cloud Suite ha dimostrato di saper rispondere a esigenze concrete in settori molto diversi.
Il primo ambito operativo è stato quello agroalimentare, con progetti come quello sviluppato per la filiera delle banane bio. Per ogni lotto viene costruita una storia tracciata, basata su dati oggettivi, documenti e contenuti multimediali, utile per garantire trasparenza sia verso il consumatore sia verso clienti B2B o enti certificatori.
Sempre nel settore food, Feelera ha collaborato, con un importante gruppo leader nel settore del packaging, per tracciare la composizione di plastica PET riciclata delle vaschette destinate all’ortofrutta confezionata. Il progetto ha permesso di documentare, lotto per lotto, l’origine della materia prima riciclata ed il rispetto dei criteri ambientali dichiarati, offrendo una risposta concreta alla domanda crescente di sostenibilità nel packaging alimentare.
Nel settore forestale, è stato realizzato un progetto pilota promosso dal Cluster Legno della Regione Piemonte, con l’obiettivo di digitalizzare le attività boschive e garantire tracciabilità nella trasformazione del legname. L’intervento ha reso possibile la raccolta di dati in un settore tradizionalmente meno digitalizzato, grazie allo sviluppo di una specifica app integrata a Feelera Cloud Suite, valorizzando la gestione trasparente e sostenibile delle risorse naturali.
Uno dei casi più strategici riguarda il mondo delle batterie elettriche, ambito in cui Feelera ha avviato una collaborazione con ERP Italia Servizi, organizzazione specializzata nel riciclo e nel recupero di materiali critici, grazie ad un incontro nato all’interno dell’ecosistema di AFIL. «È stato proprio grazie alla nostra partecipazione alle attività del Cluster che siamo entrati in contatto con questa realtà, da cui è nata la collaborazione sul tema delle batterie auto», racconta Gianluca Mazza. Ne è dimostrazione la partecipazione di Feelera, insieme con AFIL ed ERP Italia Servizi, all’incontro dal titolo “La digitalizzazione come abilitatore della tracciabilità dei processi di riciclo di batterie e RAEE”, tenutosi il 6 novembre 2024 in occasione della Fiera Ecomondo.

L’intervento di Gianluca Mazza (Feelera) all’evento “La digitalizzazione come abilitatore della tracciabilità dei processi di riciclo di Batterie e RAEE” tenutosi alla Fiera Ecomondo (novembre 2024)
Feelera è oggi impegnata anche nello sviluppo di una soluzione verticale per rispondere alla nuova normativa europea contro la deforestazione illegale. Si tratta di un obbligo che impone alle imprese di dimostrare che le materie prime utilizzate non provengano da aree deforestate dopo il 2020. La piattaforma è in grado di combinare dati documentali, tracciabilità di filiera e monitoraggio geospaziale per fornire un quadro completo ed aggiornato, utile alla compliance ed alla comunicazione trasparente.
Questi casi dimostrano come Feelera offra una tecnologia orizzontale, ma profondamente adattabile, capace di valorizzare le specificità di ogni settore produttivo, trasformando i dati in strumenti concreti per migliorare la sostenibilità, la trasparenza e la competitività delle imprese.
L’INGRESSO NEL GRUPPO COBO E LE NUOVE PROSPETTIVE DI CRESCITA PER FEELERA
Nel 2025, Feelera è stata acquisita dal Gruppo COBO, realtà industriale internazionale con sede a Leno (Brescia), attiva in oltre dieci Paesi e specializzata nella digitalizzazione di mezzi off-highway, come macchinari agricoli, forestali e cantieristici. L’operazione ha segnato una svolta per la start-up, che ha così potuto rafforzare la propria struttura ed aprirsi a nuove opportunità di sviluppo. «Per noi cambia tutto con l’ingresso in questo gruppo», afferma Gianluca Mazza, «siamo entrati in una fase completamente nuova».
L’obiettivo è generare sinergie tra i dati raccolti dai mezzi digitalizzati da COBO e quelli tracciati da Feelera lungo le filiere produttive, creando nuovi servizi orientati alla sostenibilità ed all’analisi dell’impatto ambientale. La strategia di crescita si articola su due fronti: l’espansione geografica, sfruttando la presenza di COBO in mercati esteri (America, Asia, Europa), e l’apertura a nuovi settori industriali legati alla transizione ecologica, come l’elettrificazione e la tracciabilità delle batterie.
Accanto a questo, Feelera intende rafforzare la propria presenza in progetti europei e regionali, anche grazie all’ingresso di nuove competenze in ambito finanziamenti e partnership tecnologiche. La piattaforma si prepara così a scalare, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la tracciabilità intelligente e la compliance sostenibile nelle filiere complesse.
FEELERA ED AFIL: UN’ALLEANZA STRATEGICA PER INNOVAZIONE INDUSTRIALE, RETE D’IMPRESA ED ABILITAZIONE DIGITALE DELLE FILIERE INTELLIGENTI
L’ingresso di Feelera nel Cluster AFIL si inserisce in una visione strategica ben definita: costruire relazioni con altri attori dell’innovazione industriale, accedere a progettualità di ricerca e sviluppo e contribuire attivamente alla trasformazione sostenibile delle filiere. AFIL è un ecosistema che unisce imprese, centri di ricerca, università ed associazioni, con l’obiettivo di disegnare il futuro della manifattura avanzata attraverso logiche collaborative.
Per Feelera, far parte di AFIL significa partecipare a un ecosistema attivo, in cui condividere esperienze, integrare competenze ed attivare sinergie tecnologiche. La possibilità di aderire alle Strategic Communities, ossia i gruppi di lavoro tematici del Cluster, permette all’azienda di portare la propria visione su questioni chiave come digitalizzazione industriale, Intelligenza Artificiale, compliance normativa, tracciabilità di prodotto e sostenibilità operativa. In particolare, Feelera partecipa attivamente ai lavori delle Strategic Communities De- and Remanufacturing for Circular Economy, Advanced Polymers e Secure and Sustainable Food Manufacturing.
In alcuni casi, il coinvolgimento è ancora maggiore, come dimostra la partecipazione di Feelera all’evento transnazionale del progetto GREENSMARTMED (implementato da AFIL in qualità di partner), tenutosi il 27 e 28 maggio 2025 a Salonicco (Grecia). In quell’occasione, la start-up ha fatto parte di una delegazione di Soci del Cluster, in rappresentanza dell’ecosistema lombardo.

L’intervento di Davide Bonassi (Feelera) in occasione dell’evento transnazionale del progetto GREENSMARTMED (maggio 2025)
Un altro dei vantaggi tangibili dell’essere membro di AFIL è l’accesso facilitato a bandi regionali, nazionali ed europei, grazie alla struttura ed all’esperienza del Cluster nel supportare la partecipazione a programmi di finanziamento, partenariati e roadmap tecnologiche. «Uno dei nostri obiettivi è proprio intercettare opportunità di finanziamento e sviluppare partnership progettuali», spiega Gianluca Mazza, sottolineando l’importanza del ruolo di AFIL come catalizzatore di innovazione sistemica.
A sua volta, Feelera agisce come abilitatore tecnologico per le filiere intelligenti: agisce come ponte tra i dati e le decisioni, tra le esigenze operative delle aziende e le trasformazioni richieste dai mercati o dalle normative. Supporta le imprese nel raccogliere le informazioni giuste, nel trasformarle in conoscenza utile, nel comunicarle in modo coerente a clienti, partner, certificatori ed istituzioni. Permette di passare da una gestione frammentata delle informazioni a una visione integrata, condivisa e strategica della filiera.

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