«C’è un enabler in particolare che può supportare lo sviluppo e l’innovazione della manifattura lombarda, italiana ed europea: l’Intelligenza Artificiale. È vero che in questo campo il vecchio Continente è in ritardo rispetto ad altre aree geografiche, ma c’è l’opportunità per colmare questa lacuna. L’Intelligenza Artificiale, se utilizzata in modo responsabile, può portare a miglioramenti significativi in vari settori, dall’energia alla logistica, contribuendo a rendere l’Europa competitiva a livello globale». Parole di Tullio Tolio, docente di Manufacturing Systems Engineering al Politecnico di Milano, nonché Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico di AFIL e del Cluster Nazionale Fabbrica Intelligente (CFI).
Per Tolio, grazie all’Intelligenza Artificiale, si possono analizzare ed utilizzare i dati prodotti dalle macchine per trarre informazioni significative: questo approccio può migliorare l’efficienza dei processi, consentire una migliore manutenzione predittiva delle macchine e garantire una maggiore qualità del prodotto finale. Inoltre, l’IA ha grandi potenzialità nell’interazione tra operatore e macchina, semplificando operazioni complesse. Questo cambiamento può facilitare l’adozione di nuove tecnologie da parte delle aziende manifatturiere, in particolare in Lombardia, regione leader nella realizzazione di beni strumentali. Per questo motivo, su mandato di Regione Lombardia, AFIL ha coordinato la redazione di un documento che definisce le priorità di Ricerca e Innovazione per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel settore manifatturiero della Lombardia.

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Tali temi sono stati affrontati nel corso dell’evento Clusters meet Regions, tenutosi a Milano il 26 e 27 marzo 2024. Progettato da Paolo Vercesi, Direttore Esecutivo di AFIL e Cluster Manager di CFI, e co-organizzato insieme ad European Cluster Collaboration Platform (ECCP), Regione Lombardia ed i Cluster Tecnologici Lombardi, l’evento ha raccolto oltre 250 iscritti provenienti da tutta Europa nell’ottica di approfondire modelli ecosistemici e strategie di innovazione, con particolare attenzione al panorama industriale della Lombardia.
L’evento ha costituito l’occasione per mostrare il ruolo fondamentale rivestito dai Cluster nello sviluppo del settore manifatturiero e dell’economia regionale, agendo come facilitatori nella collaborazione tra imprese, istituti accademici e centri di ricerca, oltre che interfacciandosi con Regione Lombardia. Questa sinergia non solo stimola l’innovazione, ma apre anche le porte anche alla collaborazione sia a livello nazionale sia internazionale. I network europei, infatti, sono importanti per facilitare lo scambio di conoscenze ed accelerare l’adozione di soluzioni avanzate.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, UN ENABLER PER LA MANIFATTURA
In apertura dell’evento, Tolio ha sottolineato il ruolo rivoluzionario dell’Intelligenza Artificiale nella meccanica, non solo migliorando la progettazione delle macchine, ma semplificandone anche l’utilizzo e la manutenzione. Le macchine del settore manifatturiero producono enormi quantità di dati, ma spesso non vengono sfruttati appieno: l’IA può aiutare ad elaborare ed interpretare i dati in modo da fornire informazioni utili agli operatori e migliorare le prestazioni delle macchine. Inoltre, secondo Tolio, l’IA contribuirà allo sviluppo di nuove modalità di interazione tra operatori e macchine, da un lato, migliorando l’efficienza e la sicurezza sul lavoro e, dall’altro, consentendo anche lo sviluppo di nuovi modelli di business.

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Gli fa eco Antonio Braia, Presidente del Cluster Lucano Automotive (CLA) e CEO di Brecav, secondo il quale, «l’adozione dell’Intelligenza Artificiale potrà rivoluzionare il settore manifatturiero ed aprire le porte a una nuova era di innovazione tecnologica». Ciò va contestualizzato nel quadro della trasformazione indotta dall’Industria 4.0 nei processi produttivi e nella gestione aziendale: occorre infatti realizzare la Fabbrica intelligente (Smart Factory), per integrare tecnologie avanzate, ottimizzare i processi produttivi e migliorare l’efficienza complessiva. Naturalmente, per implementare l’IA nella manifattura, occorre innanzitutto affrontare alcune sfide, come quelle relative alla sicurezza dei dati ed alle questioni etiche. Inoltre, bisogna tener presente che al centro resta l’uomo, il che rende necessario formare le persone con nuove competenze ed attrarre nuovi talenti.
Un esempio di applicazione dell’Intelligenza Artificiale è offerto da Fulvio Locatelli, Account Executive di Autodesk, azienda leader dei software per architetti, costruttori, ingegneri, progettisti, produttori, artisti 3D e team di produzione. L’azienda, infatti, ha realizzato Autodesk AI, che consente di migliorare l’esplorazione e la risoluzione creativa dei problemi, automatizzare le attività noiose e ripetitive, nonché fornire a singoli utenti e team l’accesso a potenti strumenti di analisi con cui prendere decisioni informate. Secondo Locatelli, «l’Artificial Intelligence di Autodesk è concepita per potenziare gli utenti e le aziende, non per sostituirli. Essa si concentra sull’aiutare le persone a sviluppare le loro conoscenze e a diventare più efficienti».
IL DOCUMENTO STRATEGICO DI AFIL SULLE PRIORITÀ RELATIVE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LA MANIFATTURA LOMBARDA
L’evento Clusters meet Regions ha costituito l’occasione per presentare ufficialmente le “R&I Priorities for enhancing Artificial Intelligence applications in Manufacturing in Lombardy”, frutto di un lavoro facilitato da AFIL e coordinato da Politecnico di Milano ed Università degli Studi di Bergamo, che ha raccolto i contributi di vari attori e stakeholder attivi sul tema.
I punti salienti di questo documento (di cui è disponibile una sintesi) sono stati illustrati da Marcello Urgo, docente al Politecnico di Milano, e Fabiana Pirola, docente all’Università degli Studi di Bergamo, e riguardano la definizione delle priorità di Ricerca e Innovazione per potenziare l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nell’industria manifatturiera lombarda.

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Le tre priorità identificate sono la centralità dell’operatore ed il relativo supporto, la progettazione e l’utilizzo di prodotti, macchinari e sistemi intelligenti, nonché le attività di previsione e pianificazione snelle (lean) e resilienti.
La metodologia adottata per redigere il documento ha seguito un approccio misto top-down e bottom-up, che ha riguardato sia l’analisi dei trend socio-economici a livello europeo sia la raccolta di input da parte degli attori industriali lombardi attraverso gruppi di discussione ed interviste.
Nell’ambito del lavoro di ricerca, sono state inoltre sviluppate una tassonomia delle tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale ed una mappatura delle sfide ed opportunità nel settore manifatturiero, con un focus sulle aree Smart Product, Smart Factory e Smart Value Chain.
I risultati evidenziano l’impatto significativo dell’IA rispetto alle sfide ed applicazioni legate alla Smart Factory, con particolare riferimento ai processi e sistemi produttivi, alla qualità, nonché alla gestione ed al controllo della produzione.
Il documento analizza infine le barriere che ostacolano l’adozione delle tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale e gli aspetti giuridici legati al loro utilizzo in ambito manifatturiero.
Da anni, l’Intelligenza Artificiale è al centro delle attività di AFIL. Il documento è quindi frutto di un percorso di riflessione maturo e condiviso, che intende offrire all’ecosistema manifatturiero lombardo dati, considerazioni e spunti utili per rafforzare e promuovere ulteriormente la diffusione dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito dei processi produttivi.

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