Tullio Tolio, docente al Politecnico di Milano e Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di AFIL, ha parlato delle prospettive offerte dal Digital Product Passport (DPP) per il settore manifatturiero, intervenendo a margine dell’Assemblea Generale di AFIL del 15 settembre 2026.
Presentato spesso come un adempimento normativo, il Digital Product Passport può invece diventare un importante strumento di innovazione e una leva per la competitività delle imprese, consentendo di definire in modo chiaro la forza del produttore.
Tracciando tutte le fasi di vita di un prodotto, il Digital Product Passport favorisce una produzione affidabile, sostenibile e circolare. In questo contesto, per l’Europa, più avanzata rispetto ad altre regioni sui temi di impatto ambientale e sostenibilità, il DPP potrebbe diventare uno strumento di valorizzazione di un vantaggio competitivo che, spesso, rimane altrimenti poco visibile.
L’introduzione del Digital Product Passport potrà inoltre avere ricadute sulla produzione di beni strumentali. Infatti, è già possibile pensare alla progettazione di macchine che realizzino prodotti DPP-ready, fornendo già automaticamente i dati necessari per lo stesso. In tempi più lunghi, invece, lo stesso bene strumentale potrà diventare oggetto di DPP, favorendo una sua economia circolare e lo sviluppo di nuovi modelli di business, come il pay-per-use. Questi sviluppi possono rappresentare un importante punto di vantaggio per la Lombardia, una delle regioni più importanti in Europa per produzione di macchine e sistemi per produrre.

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